Patriziato
di Moghegno

La storia del Patriziato di Moghegno

Nel 1400 “Mogeno", nella zona di Moghegno sono stati fatti ritrovamenti risalenti al neolitico, oltre alla scoperta di una importante necropoli. Menzionato dal 1204, Moghegno formava una Vicinanza unica con Locano, che se ne separò poi intorno al 1531, sotto la dominazione svizzera. Nel 1296 gli abitanti di Moghegno riscattavano già dei diritti dei Magoria in Antabbia.

Prima dell'agggregazione comunale, come le altre frazioni del Comune di Maggia, Moghegno era Comune autonomo. I suoi abitanti considerato il simbolo raffigurato sullo stemma hanno quale soprannome “Baröi". Infatti il montone potrebbe significare che i moghegnesi sono dei pecoroni o la conformità geografica delle costruzioni delle case (tutte ravvicinate) . O più probabilmenmte è il soprannome datogli dagli aurigenesi per una disputa territoriale.

Fra le opere importanti realizzate nel secolo passato citiamo la centrale per la produzione di energia elettrica (1914), la strada che porta ai monti di Cortone e Taciallo (1933) e la strada forestale Moghegno-Lodano (con Lodano 1970). Negli anni scorsi l'Amministrazione patriziale fece allestire il riordino completo dell'archivio patriziale e attualmente si trova presso l'ufficio patriziale. Questi documenti di indubbio valore storico si possono consultare telefonando al presidente o al segretario.

Inoltre in questi anni si è proceduto alla sistemazione della “caraa ronco Mariaccia e al restauro della torba divenuta proprietà del Patriziato a seguito di una donazione di famiglie moghegnesi emigrate in California.

Attualmente i patrizi di Moghegno sono 331, di cui 146 nel Comune di Maggia e 185 residenti fuori Comune. Il Patriziato dispone di un legato sale e da parecchi anni distribuisce sale e zucchero ai suoi patrizi presso il negozio del paese.

Il territorio del Patriziato di Moghegno si estende su parte della giurdizione territoriale del Comune di Maggia con proprietà sui territori dei Comuni di Isorno e Gresso.